Archivi categoria: La Trave nell’Occhio

Rubrica di approfondimento sulla politica nazionale

“ONOREVOLI” SI NASCE

Tutte le coerenzie dell’On. Patrizia Maestri (PD Parma).  Tutte le votazioni in senato a favore e le relative proteste contro, dal Jobs Act al taglio ai Comuni.

Per chi fa politica, quella seria, assurgere al ruolo di Parlamentare dovrebbe rappresentare la massima aspirazione, eppure alcuni nemmeno si rendono conto dell’onore di recepire un incarico del genere , e così, compiono azioni che non sono certamente degne della fiducia che noi riponiamo in taluni di loro.
Tali azioni affondano il ruolo nobile del Legislatore, un compito che meriterebbe una forte presa di coscienza e competenza a rispettarne la sacralità , almeno in nome di quel senso alto di responsabilità che dovrebbe contraddistinguere un così importante rappresentante del popolo.
Un valore che per un politico dovrebbe essere assoluto e coltivato è la coerenza, purtroppo però esiste una certa sistematicità nel cambiare posizione su alcuni temi , sulla base della propria convenienza del momento.

Lo sa bene la Parlamentare di Parma Maestri Patrizia, nata e cresciuta nei sindacati , quindi voce autorevole in tema lavoro, la quale però non si è sottratta ad approvare il Jobs Act  che non crea alcun posto di lavoro , semmai ne distrugge, che cancella un articolo frutto di tante battaglie che forse lei stessa fino a ieri ha difeso, che suscita tanta soddisfazione degli imprenditori ed altrettanta protesta (sincera?) dei sindacati. L’”Onorevole” unitamente al suo Governo ha scelto da che parte stare, quella dei forti mettendosi sotto i piedi, i deboli.

Quale alto valore di coerenza  ha spinto  l’On. Donna , Maestri Patrizia a votare il Decreto Femminicidio?
Uno squallido ricatto, utilizzare la violenza sulle donne per fare passare misure repressive contro i NO TAV , per salvare le Provincie,  per adottare provvedimenti su industrie pirotecniche.
La violenza sulle Donne  meritava  un decreto dedicato, invece , di 11 articoli solo 3 sono sulla violenza alle donne.
Centri antiviolenza  rischiano la chiusura per questo decreto che invece doveva salvarli.
Il tutto, mentre la delega alle Pari Opportunità continua a rimanere nelle mani di Renzi, il Premier , il Segretario del partito della “Onorevole” Maestri.
Ma sempre in nome di quel alto valore della coerenza, Sabato scorso l’abbiamo vista ballare in Piazza sotto i Portici del Grano per l’One Billion Rising, il Flash mob contro la violenza sulle donne, promosso a Parma  dal centro antiviolenza , proprio quello che grazie al suo voto rischia di chiudere.

Cosa spinge l’”Onorevole” Maestri a votare in Parlamento una Legge di Stabilità che taglia ai Comuni 625 Milioni? solo al Comune di Parma 20 Milioni. Obbedienza al partito?
Probabile, ma poi,  con quale coraggio impugna una fiaccola tenendo per mano la mamma di uno dei tanti disabili ai quali col SUO voto gli ha tolto un sostegno, un diritto irrinunciabile?
Con quale dignità ha la faccia tosta di manifestare contro il Comune che paventa dei tagli, quando lei col SUO voto ha tolto soldi al suo Comune, ai suoi concittadini?

Oggi apprendiamo che una modifica del Codice Penale,  voluta da Renzi nel 2014,  ha impedito di inquisire per voto di scambio Politico – Mafioso l’ex Ass. G.P. Bernini, per quanto accaduto nelle elezioni del 2007.
Per il GIP i voti sono stati dati, ma mancava il “Metodo Mafioso” .
Ringraziamo il PD   che ha sabotato la possibilità di reprimere questi reati.

In questi giorni l’”Onorevole” Maestri è impegnata in Parlamento a violentare la Costituzione .
Lei ed i suoi “compagni” vogliono cambiare 40 articoli della Costituzione Italiana, ma lo vuole fare senza gli Italiani.
Lo stanno facendo da soli, non confrontandosi con le opposizioni, le minoranze, ma ancora peggio, non consultandosi con i cittadini.

A Parma il Comitato “Salviamo la Costituzione” ha chiesto al Movimento 5 Stelle rappresentato da Parma in Movimento di accettare di farne parte, con ONORE (quello vero) abbiamo aderito.

Sarà organizzata una manifestazione cittadina importante, avrà l’”Onorevole” Maestri Patrizia il cattivo gusto di sfilare per le vie della città magari col fazzolettino rosso al collo?
Ce lo dica per tempo, perché se così fosse Parma in Movimento, quindi il Movimento cinque stelle di Parma , non ne prenderà parte.

A noi prendere in giro i Cittadini non piace.
Noi non siamo nati “Onorevoli”.

Parma in MoVimento

MoVimento 5 stelle di Parma

Gōman 傲慢 2 – Non solo spaghetti

Il PD di Parma continua nei tentativi di denigrare e delegittimare l’attività della giunta M5S. La soluzione non è trascinare nel fango gli altri, ma pulire con attenzione se stessi.

E’ ammirevole l’impegno che mette il PD od il suo capogruppo nel Consiglio Comunale, nel cercare di trovare appigli, in grado di denigrare e delegittimare l’attività del Sindaco e della Giunta 5 Stelle; fa quasi compassione.

Probabilmente dobbiamo ascrivere questa ansia alla assoluta necessità di allontanare l’attenzione dai recenti casi di corruzione che toccano amministrazioni del suo partito.

Lo comprendiamo, ma allo stesso tempo sarebbe più utile alla nazione intera che certi personaggi rivolgessero tutti questi sforzi a capire cosa sta succedendo in casa PD, perchè la soluzione non è trascinare nel fango gli altri, ma pulire con attenzione se stessi.

Oggi, presentato sotto forma di un comunicato stampa, il PD ci propone nel menù un minestrone, fatto di ingredienti vecchi, deteriorati diremmo anche acidi.

Con la scusa dell’ esposto, il PD ha rivangato i problemi vecchi della città, su cui lui stesso a livello locale, provinciale, regionale e nazionale non è intervenuto positivamente quando lo poteva e doveva fare.

“Il Sindaco, invece di andare 5 giorni senza alcun mandato alla sagra dello spaghetto di Kagawa, farebbe bene ad occuparsi di queste cose, anche se non tutto dipende certo dal Comune” (diremmo quasi tutto non dipende…) “ma venendo meno la Provincia”…ma come non è stato eletto un nuovo consiglio a guida PD?

Tira in ballo la stazione ed i treni ad Alta Velocità, che non passano da Parma: lo sappiamo bene purtroppo! Ma chi lo ha deciso è stato Prodi, allora leader dell’Ulivo.

Parla dei potenziali visitatori che verranno in Italia per Expo, ma se non ricordiamo male, quando si è trattato di votare una delibera in Consiglio Comunale per consentire all’ente Fiere di Parma di parteciparvi il PD ha votato NO. Che coerenza di pensiero e che eleganza…sfruttare i voti degli altri per rivendicare benefici alla città! C’è un detto che esplicita molto bene questo atteggiamento, ma per evitare volgarità diremo che si tratta di alta scuola politica.

Poi è la volta dell’aeroporto, anche se il PD sa benissimo che nonostante tutta la disponibilità del Comune per agevolare la trattativa, la decisione non dipende certamente da noi.

Sempre in tema di trasporti una bella consumata di suolo per la Tirreno-Brennero è quello che ci vuole! Ma dato che il territorio del Comune di Parma è toccato in minima parte da quest’opera a differenza di molti altri comuni a guida PD, mi sembra giusto dare la colpa al Sindaco! Via, nel minestrone, tanto chi legge forse non ne sa e se capisce male è meglio…

Ehh, non vorremo lasciar fuori il Teatro Regio, vero?

Noo un pizzico ne va messo perché da profumo al minestrone!

Accidenti, nemmeno un’opera di Verdi ed un programma misero e stringato: lo vogliamo ridire che se fosse stato per i vostri voti ed il vostro sostegno il Teatro Regio di Parma sarebbe chiuso? CHIUSO!

Ultimo ingrediente la scuola Europea, per la quale conveniamo sulla necessità di terminarla e finalmente metterla a disposizione della città. La situazione non è semplice, ma abbiamo proposto una soluzione chiedendo al Governo (PD) per risolvere il garbuglio in modo legale e trasparente.

Per il momento non abbiamo nessuna risposta positiva. Forse dovevamo chiederlo ad altri?

Se il PD ha la soluzione diversa (legale e trasparente) ce la dica, tutta la città gliene sarà grata. L’unica che abbiamo sentito è quella di revocare i lavori alla ditta, che comporterebbe il sicuro fallimento del progetto e l’impossibilità di apertura della struttura stessa.

Stefano Fornari, Patrizia Ageno, Lucio De Lorenzi, Alfonso Feci

MoVimento 5 Stelle

Gruppo Consiliare di Parma