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Rubrica di approfondimento sulla politica nazionale

Gōman 傲慢 2 – Non solo spaghetti

Il PD di Parma continua nei tentativi di denigrare e delegittimare l’attività della giunta M5S. La soluzione non è trascinare nel fango gli altri, ma pulire con attenzione se stessi.

E’ ammirevole l’impegno che mette il PD od il suo capogruppo nel Consiglio Comunale, nel cercare di trovare appigli, in grado di denigrare e delegittimare l’attività del Sindaco e della Giunta 5 Stelle; fa quasi compassione.

Probabilmente dobbiamo ascrivere questa ansia alla assoluta necessità di allontanare l’attenzione dai recenti casi di corruzione che toccano amministrazioni del suo partito.

Lo comprendiamo, ma allo stesso tempo sarebbe più utile alla nazione intera che certi personaggi rivolgessero tutti questi sforzi a capire cosa sta succedendo in casa PD, perchè la soluzione non è trascinare nel fango gli altri, ma pulire con attenzione se stessi.

Oggi, presentato sotto forma di un comunicato stampa, il PD ci propone nel menù un minestrone, fatto di ingredienti vecchi, deteriorati diremmo anche acidi.

Con la scusa dell’ esposto, il PD ha rivangato i problemi vecchi della città, su cui lui stesso a livello locale, provinciale, regionale e nazionale non è intervenuto positivamente quando lo poteva e doveva fare.

“Il Sindaco, invece di andare 5 giorni senza alcun mandato alla sagra dello spaghetto di Kagawa, farebbe bene ad occuparsi di queste cose, anche se non tutto dipende certo dal Comune” (diremmo quasi tutto non dipende…) “ma venendo meno la Provincia”…ma come non è stato eletto un nuovo consiglio a guida PD?

Tira in ballo la stazione ed i treni ad Alta Velocità, che non passano da Parma: lo sappiamo bene purtroppo! Ma chi lo ha deciso è stato Prodi, allora leader dell’Ulivo.

Parla dei potenziali visitatori che verranno in Italia per Expo, ma se non ricordiamo male, quando si è trattato di votare una delibera in Consiglio Comunale per consentire all’ente Fiere di Parma di parteciparvi il PD ha votato NO. Che coerenza di pensiero e che eleganza…sfruttare i voti degli altri per rivendicare benefici alla città! C’è un detto che esplicita molto bene questo atteggiamento, ma per evitare volgarità diremo che si tratta di alta scuola politica.

Poi è la volta dell’aeroporto, anche se il PD sa benissimo che nonostante tutta la disponibilità del Comune per agevolare la trattativa, la decisione non dipende certamente da noi.

Sempre in tema di trasporti una bella consumata di suolo per la Tirreno-Brennero è quello che ci vuole! Ma dato che il territorio del Comune di Parma è toccato in minima parte da quest’opera a differenza di molti altri comuni a guida PD, mi sembra giusto dare la colpa al Sindaco! Via, nel minestrone, tanto chi legge forse non ne sa e se capisce male è meglio…

Ehh, non vorremo lasciar fuori il Teatro Regio, vero?

Noo un pizzico ne va messo perché da profumo al minestrone!

Accidenti, nemmeno un’opera di Verdi ed un programma misero e stringato: lo vogliamo ridire che se fosse stato per i vostri voti ed il vostro sostegno il Teatro Regio di Parma sarebbe chiuso? CHIUSO!

Ultimo ingrediente la scuola Europea, per la quale conveniamo sulla necessità di terminarla e finalmente metterla a disposizione della città. La situazione non è semplice, ma abbiamo proposto una soluzione chiedendo al Governo (PD) per risolvere il garbuglio in modo legale e trasparente.

Per il momento non abbiamo nessuna risposta positiva. Forse dovevamo chiederlo ad altri?

Se il PD ha la soluzione diversa (legale e trasparente) ce la dica, tutta la città gliene sarà grata. L’unica che abbiamo sentito è quella di revocare i lavori alla ditta, che comporterebbe il sicuro fallimento del progetto e l’impossibilità di apertura della struttura stessa.

Stefano Fornari, Patrizia Ageno, Lucio De Lorenzi, Alfonso Feci

MoVimento 5 Stelle

Gruppo Consiliare di Parma

ONDA SU ONDA, DALL’AVIARIA AL M5S

vignetta fogliazza pagliari e bernazzoliNon c’è due senza tre. Chi sarà il prossimo fuori onda di “Piazza Pulita”? Il primo e subito dimenticato fuori onda (min. 17’00”) fu quello di Giorgio Pagliari, dove in sostanza dichiarò candido che Bernazzoli aveva la moglie in Provincia e l’amante in Comune. Il secondo e ben più noto è il recente caso Favia. Stile “giornalistico” a parte, tra i due casi è stata fatta una bella differenza: la piccola Parma è oggi l’avamposto del M5S, se qui funziona si asfalta l’autostrada per il Parlamento, se fallisce fa il bagaglio. Ma nessuno, o quasi, chiese conto dello sfogo del compagno Pagliari che rivelava le relazioni pericolose del compagno Bernazzoli: non lo chiesero gli elettori del PD, non lo chiese la stampa, non lo chiese Pagliari che si limitò a chiedere scusa per aver detto la verità con una lettera aperta a Bernazzoli, non lo chiese Bernazzoli che grazie alla poltrona ha ancora un alibi per non trovarsi un lavoro. Poco tempo dopo scoppia il finimondo perchè Favia etc etc… fuori onda bla bla bla. Apriti cielo: quelli del M5S parevano duri e puri, si scoprono umani con tutti i pregi, e difetti, del caso. Eppure l’eco dei due fuori onda è ben diverso: quello di Pagliari si risolve in una loffa, quello di Favia “si sperava” esplodesse in faccia al movimento stellare.
In attesa del terzo tragico fuori onda si contano le presenze nelle piazze: Beppe Grillo è tornato a Parma il 22 settembre per parlare di inceneritore, quindi salute: molti giornalisti han preferito indagare su Tavolazzi e Favia per poi sfogarsi con la piazza mezzapiena o mezzavuota (ma sempre più gremita di quella al discorso finale di Bersani alla Festa Democratica di Reggio Emilia). Siamo fatti così: spesso capaci di impazzire per un preventivo per l’RCAuto meno costosa per poi comprare cibo che ci capita solo perchè in offerta. Almeno l’assicurazione fosse commestibile.
Il senso è per me evidente: al Partito Democratico, come ai partiti tradizionali, siamo abituati e assuefatti come a un qualunque male politico incurabile che ci fa compagnia, una specie di acciacco trascurato negli anni, un’artrosi. Il M5S è anomalo, non abbiamo ancora sviluppato gli anticorpi, non lo conosciamo e alla medicina politica tradizionale non importa: è una minaccia e l’ endemia va debellata prima che sia pandemica.
Si avvicina il prossimo, terzo, fuori onda: potrebbe toccare a dio che diffida della medicina alternativa e invita all’uso delle cure tradizionali. La salute è importante e i morti non votano.

Articolo tratto da FOGLIAZZA’S BLOG – Diritto di Satira di Fogliazza

A Parma si chiama proibizionismo e altrove…???

Brindisi con bicchieri di plastica

 

 

 

 

 

 

 

 

A tutte le testate giornalistiche e non che hanno speso tante parole sul “proibizionismo a Parma” , ai giovani ragazzi del PD (che magari sarebbe meglio che guardassero un po’ meno cartoni animati e più alla realtà) che hanno fatto un comunicato stampa (LEGGI) a riguardo, facciamo presente che nella vicina Reggio Emilia, il sindaco del Partito Democratico, nonchè presidente Anci, Graziano Delrio sostenuto da una maggioranza Pd-Sel-Idv ha emanato un provvedimento ancora più restrittivo di quello di Parma. Provvedimento che vieta il consumo di alcolici, al di fuori degli esercizi e degli spazi consentiti, 24 ore su 24 fino al 30 settembre, con divieto di vendita in bottiglie di vetro.
Link all’articolo sull’ordinanza di Reggio Emilia: http://gazzettadiregg…. .