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Il M5S sul degrado crescente di Piazzale della Pace

Piazzale della Pace - ParmaIl Movimento 5 Stelle di Parma (M5S) desidera intervenire con il presente comunicato riguardo le vicende delittuose avvenute in questi giorni in piazzale della Pace. La zona soffre di uno stato di abbandono istituzionale da anni. Le precedenti amministrazioni hanno ridotto il problema a una mera questione di pubblica sicurezza: hanno pensato di installare telecamere di sorveglianza, di assoldare l’Esercito come integrazione delle esigue forze di Polizia e Carabinieri, e di costruire gabbiotti dai quali un vigile presidia un’area troppo vasta per una sola persona. Premesso che telecamere e una maggiore presenza sul territorio delle Forze dell’Ordine sono sicuramente atti utili a migliorare la sicurezza di un luogo, non si può pensare che queste bastino da sole a risolvere tutti i problemi connessi a piazzale della Pace e zone limitrofe (piazza Ghiaia e via Verdi, per esempio). Per quanto riguarda la sicurezza pubblica, vi sono spacciatori a tutte le ore nella zona del cortile della Pilotta. Poi vi sono individui i quali, dopo aver assunto alcolici o droghe tutto il giorno, spesso si abbandonano a schiamazzi o molestie e addirittura a risse, come è avvenuto domenica scorsa tra stranieri dell’Est. Sabato scorso inoltre è avvenuta l’ennesima aggressione a mano armata. Riguardo il passato sono da segnalare tentate violenze carnali e aggressioni tra Africani a colpi di bottiglia in zona Ghiaia (perché poco presidiata dalle Forze dell’Ordine). In via Verdi tentati furti, rapine a mano armata e danneggiamenti di vetrine di negozi. L’esiguità delle Forze dell’Ordine e dei loro mezzi non aiutano a contrastare efficacemente la criminalità: poche auto per intervenire prontamente, pochi uomini per contrastare un numero soverchiante di criminali o anche per controllare in modo capillare una zona densamente frequentata, rischiano di ottenere l’effetto contrario: servivano come deterrente ma rischiano di dimostrare un senso di impotenza nei confronti di chi delinque.  La questione però non può essere banalizzata a solo un problema di sicurezza, perché la presenza di senzatetto e disoccupati, per quanto sotto l’influsso di alcolici o droghe, è soprattutto un problema sociale, se non commettono reati. Piazzale della Pace inoltre è stata abbandonata sempre più a sé stessa in questi anni. Sono stati realizzati in passato diversi eventi per coinvolgere la cittadinanza e indurre criminali e persone moleste a spostarsi, è vero, ma via via sono stati ridotti e non si è puntato sulla cultura del rispetto degli altri, sul rispetto di quel prato devastato dall’incuria e dalla sporcizia di cittadini poco propensi a lasciarlo pulito per i propri concittadini. Ora capita anche che il piazzale rimanga al buio per diverse ore, disincentivando gli abitanti a frequentare la zona per paura della propria incolumità. Alcuni esercenti, sentendosi abbandonati, nonostante da ben due anni segnalino tutti questi problemi, hanno deciso di incaricare dei poliziotti privati di svolgere attività di vigilanza notturna a tutela delle loro attività e dei loro clienti. Il M5S è venuto a conoscenza di questa iniziativa giovedì scorso e si è subito attivato per affrontare più celermente una situazione già nota e per la quale sono già state proposte, ovviamente, dai cittadini idee per trovare una soluzione ottimale per piazzale della Pace e zone circostanti. Uno dei nostri consiglieri è andato personalmente a incontrare uno degli esercenti per approfondire. M5S intende occuparsi di questo complesso problema culturale, sociale e di ordine pubblico, che coinvolge tutti i cittadini, indipendentemente dal loro credo politico. E sarà lieto di sentire proposte anche da chi come Pallini, essendo stato delegato alla salute della giunta Vignali, conosce il problema ma nella foga della redazione del comunicato si è dimenticato di esporle a favore di una critica all’attuale esecutivo che nulla ha a che fare con un degrado cominciato nelle precedenti amministrazioni.

 

7 Comments

  1. avatar simone

    Personalmente sono deluso da questi primi mesi di amministrazione.
    Parlo del degrado in certe zone della città. L’altra sera ho fatto un giro in centro e c’è da aver paura. Provate a parcheggiare di sera in via Palermo e poi percorrere strada Garibaldi fino al centro.
    Una cosa che non vedi nemmeno nelle vituperate città del Sud Italia.
    In Via Palermo c’erano un gruppo di individui dell’ Est che bivaccano tagliando wrustel e bevendo birra lì nel piazzale. in Strada Garibaldi è un continuo di nordafricani che spacciano (uno facevo pipi contro il muro in una traversa) insomma una cosa da fare un documentario sul degradi di questa città, altro che Mulino Bianco…. Mi piacerebbe sapere come intende affrontare questa emergenza il sindaco, così mi so regolare per le prossime elezioni. ps. Ma lui dove parcheggia? Le cose che ho raccontato non le vede? saluti.

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  2. avatar Marcello

    Vi invito a fare un giro in piazzale della pace. Nella prima serata di “sotto le stelle”, ho fatto un giro con la mia ragazza e questo il risultato:
    - Paninaro ambulante che vende birra in barba all’ordinanza del Sindaco.
    - Decine di persone (a prescindere dalla nazionalità) che fumano cannabis come nulla fosse e bevono tranquillamente birra in vetro.
    - Nessuna sorveglianza da parte di Polizia, Carabinieri o Vigili Urbani.
    - Scooter tranquillamente parcheggiati sui marciapidi (ma perchè io devo cercare gli stalli???)
    Risultato? Un ambiente abbastanza squallido che, nonostante la buona musica, ha richiamato soltanto pochissime decine di persone ad ascoltare musica e altrettante decine che invece abitualmente fanno i loro porci comodi.

    Ma il signor Sindaco non aveva detto che ci vuole un controllo? Nonostante abbia votato M5S sono deluso del risultato in piazzale della pace.
    Spero a qualcuno che è in comune venga voglia di farsi una passeggiata per capire la realtà della situazione.

    Grazie

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  3. avatar Daniele Ghirarduzzi

    Ho visto che è partita l’ordinanza sugli alcolici. Spero tanto si applichi ai fruttivendoli cinesi ed ai kebab asiatici, che in via D’Azeglio hanno enormi frigo pieni di alcolici da asporto (in bottiglia, ovviamente) per gabbare le norme.
    BENE, FINALMENTE QUALCOSA DI CONCRETO!!!!!
    I negozianti che si lamentano temo non abbiano capito il contesto. Anzi, se la zona si ripopola di gente perbene, magari in prospettiva venderanno di più.

    Mi è venuta un’altra idea sulla sicurezza: perché non usare i cani antidroga anche per le vie della città? Il Comune ne ha uno che non usa. Ma dov’è scritto che ne deve usare (si fa per dire) solo uno? Perché non addestrarne altri o, meglio, farseli prestare dalle altre forze dell’ordine?

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  4. avatar Daniele Ghirarduzzi

    Qualche idea? ok ci provo
    prima di tutto credo occorra creare coordinamento fra il Questore (Polizia) e la Magistratura (quindi anche i Carabinieri) affinché sia chiaro a tutte le forze dell’ordine che se catturano i delinquenti, li arrestano e li mettono nelle mani dei giudici a giudicarli, questi ultimi non li liberino mezzo secondo dopo, magari condannando per abusi il poliziotto che ha usato un po’ la voce grossa. Il tutto col coordinamento del Prefetto.
    PRIMA DI TUTTO QUINDI OCCORREREBBE LA CERTEZZA DELLA PENA!!
    SECONDO: occorre utilizzare l’esercito, se si può, senza alcuno stupido pregiudizio. Vedere qualche tempo fa le ronde di soldati sul ponte Verdi, vicino al giardino pubblico, darsi il cambio con le ordinarie forze di polizia, era grandioso. Bella immagine di sicurezza e senso di tranquillità per noi cittadini. E poi usiamo l’esercito in Afghanistan per questo, ovvero per missioni “di pace”, e non lo usiamo a casa nostra? Assurdo
    TERZO: associazioni di city angels, pensionati delle forze dell’ordine, ronde messe in strada da partiti come la Lega o qualunque altra forza politica o associazionista vanno valorizzate. Ovviamente con indicazioni chiare da parte di un unico centro di comando, che fissi regole di legittimazione del ruolo, e controlli eventuali abusi (vuole farlo lei, Sindaco? il Prefetto deve fare già quanto sopra)
    QUARTO: smantellamento di guardiole di osservazione, telecamere o giocattoli simili, che servono a riprendere omicidi, stupri, violenza, spaccio senza intervenire. O le telecamere hanno una persona dall’altra parte che osserva e segnala il reato / infrazione agli operativi che intervengono nel giro di cinque minuti, o mi sembra un’ipocrisia per infondere un senso di sicurezza che non c’è. Puro voyerismo del giorno dopo. A che pro?
    QUINTO: contrasto alla clandestinità in ogni sua forma. Se esiste una legge (Bossi / Fini) va rispettata. Qualora cambiasse la legge si agirà diversamente, ma ad oggi la clandestinità è un’infrazione penale e come tale va trattata, senza se e senza ma. Senza alcun indugio buonista. Il buonismo deve appartenere, giustamente, alla Caritas et similia, il Sindaco ha un altro ruolo. Ma può mai essere che di fianco ad un negozio ci siano abusivi stranieri che vendono robaccia evadendo il fisco? il plateatico? e facendo concorrenza sleale a chi paga le tasse? e le autorità fingono di non vederl? ma può essere che davanti alla Stazione dei Carabinieri di via Abbeveratoia si trovi una fila di venti trenta accattoni clandestini che tendono la mano infastidendo tutti i passanti che vanno a trovare i pazienti ammalati in Ospedale ed i Carabinieri fingono di non vederli ad un metro di distanza?
    SESTO: associazioni che percepiscono fondi, benefici, uso di locali, donazioni dal Comune, che non si attengono a questi principi di legalità e che sostengono la criminalità (ad esempio: “poverino, è uno spacciatore, ma ha avuto un’infanzia difficile, e poi è ammalato ed ha dodici fratelli” dovrebbero perdere ogni beneficio da parte del Comune. Se dicono le stesse cose di una persona che non è uno spacciatore allora la questione è diversa, ma così NO. E’ ora di finirla che coi soldi dei cittadini si alimenti la delinquenza, passandola dal filtro della carità cristiana verso il peccatore. Gesù disse: date a Dio quel ch’è di Dio, a Cesare quel ch’è di Cesare. Se poi la Chiesa, col suo otto per mille, vuole dare da mangiare agli spacciatori o ai ladri, lo faccia, è nel suo ruolo e nel suo diritto. Il Comune NO
    SETTIMO: Polizia Urbana, Polizia provinciale, Guardia di Finanza e Polizia Stradale possono benissimo contribuire allo stesso modo, più o meno, delle altre forze dell’ordine. L’importante è avere una cabina di regia unica, altrimenti si disperde tutto al vento. Certo. Anche la Polizia provinciale può presidiare la Stazione. Perché no?
    OTTAVO: nessuna indulgenza nemmeno per i fatti più lievi. E’ la teoria “del vetro rotto” americana, che Giuliani applicò a New York ripulendo parchi e quartieri dalla delinquenza e lo spaccio. In altre parole: tolleranza zero.
    NONO: educazione civica nelle scuole fin da bambini. Se un bimbo butta un pezzo di carta nell’erba della scuola o asilo, va punito subito, ovviamente in misura proporzionale al misfatto, e se i genitori frignano, vanno puniti molto più loro dei loro figli, finanche espellendo il figlio – poniamo violento – dalla scuola. Non si paga la retta della mensa per un periodo inaccettabile? niente più cibo dal Comune (ovviamente le associazioni di volontariato, la Caritas ed altri provvedano loro, anziché piagnucolare sulla spalla del Sindaco). Concludendo: va ripristinato il valore della legalità, fin da bimbi.
    DECIMO: Fate delle retate. Perché non si fanno più? A sorpresa si entra in un parco, posti di blocco alle uscite, e si controllano i documenti di ciascuno all’interno. Di parchi, di strade, di locali notturni. Perché no? Lo fanno in Spagna, negli Stati Uniti, in Ungheria, ovunque. Non è fascismo (mica ti fan bere l’olio di ricino se non hai la tessera del partito), è sicurezza.
    UNDICESIMO: Entro in un negozio cinese di frutta in Via D’Azeglio, o in un “kebab”, e ved o che hanno un frigo a dir poco enorme, stracolmo di birre che, mi han detto i residenti, i negozianti venderanno tranquillamente in barba ai divieti per tutta la notte. Pare che vi sia una norma che, non considerandoli pubblici esercizi al pari dei bar, impedisce l’applicazione delle ordinanze sulla limitazione di alcolici per questi “negozi”. Se così fosse, abbiate pietà, non insultiamo l’intelligenza dei cittadini, vanificando gli sforzi del Sindaco, Prefetto ecc.. Eliminiamo ogni subdolo artifizio leguleio e chiudiamo, a costo di apporvi i sigilli, ogni rivendita di alcolici nei limiti fissati dalle ordinanze, anche se nascosta in un negozio di gommista.
    DODICESIMO: va pianificata la distribuzione degli stranieri, disagiati, casi sociali, ex tossicodipendenti nel territorio della città impedendo gli addensamenti e distribuendoli invece in ogni quartiere, anche con misure coattive se serve. Essi stessi si troverebbero molto più integrati nella società civile ed eviterebbero di essere confinati in un ghetto.
    Penso che per oggi posso avervi persino stancato un po’.
    Domani mi viene forse in emnte qualcos’altro.
    Nulla di tutto ciò funzionerebbe, comunque, se non si parte dal primo LA CERTEZZA DELLA PENA è fondamentale. Senza quello, tutto il resto verrebbe annacquato se non annichilito, per cui il primo punto dovrebbe essere, sempre secondo me, avere delle garanzie da parte dei giudici. Ad esempio si può firmare un protocollo che stabilisca che vengono, che so, dimezzati, se non annullati sperimentalmente per un certo periodo tutti i benefici di pena che sono discrezionali del Giudice, sotto il beneplacito del Prefetto che ne certifica il patrocinio da parte dello Stato. Senza quello, o altra iniziativa simile, si innaffia un deserto.
    So per certo che a Parma sono liberi dei pedofili rei confessi e condannati ad un tot di anni soltanto perché superano i 70 anni ed i Giudici hanno DISCREZIONALMENTE applicato la norma salvaPreviti anche a loro. ORRORE. Se avessero seviziato la nipotina del Giudice avrebbe egli preso quella ignobile decisione?
    La certezza della pena, e la tutela e ricompattamento delle forze dell’ordine sotto l’egida di tutte le autorità, che devono difendere i loro sottoposti, è il preludio ad ogni altra cosa.
    Sempre a mio modestissimo parere.

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  5. Sig. Pallini,

    personalmente ho letto il suo comunicato e non ho trovato molte proposte. Ho letto piuttosto di un ottimo lavoro che è stato fatto dalla giunta Vignali con diverse iniziative e una critica alla giunta Pizzarotti. Nel comunicato di M5S si è voluto puntualizzare che il degrado è avvenuto negli anni precedenti perché purtroppo da più parti sono cominciate a piovere critiche nei confronti di una giunta fresca di nomina.

    Le iniziative di cui accenna nel suo comunicato non hanno purtroppo raggiunto l’obiettivo di una riqualificazione della zona probabilmente perché si è dato troppo peso a una sicurezza soprattutto di facciata. Ma indubbiamente sono buone idee da portare avanti, migliorare e incrementare, ascoltando specialmente i cittadini che vivono in quel quartiere, le Forze dell’Ordine, i servizi sociali e tutti quelli che hanno proposte per raggiungere l’obiettivo comune.

    Per esempio, già nel programma redatto durante la campagna elettorale è riportata la proposta di costituire gruppi di pensionati delle Forze dell’Ordine per pattugliare le zone meno battute dagli agenti in servizio. Questa è un’idea che è stata realizzata dalla giunta Vignali e che M5S ha deciso di riproporre perché, nonostante l’avversità politica nei confronti dell’ex sindaco, è aperto a tutte le buone idee, senza preclusioni ideologiche.

    Io mi auguro di poter assistere a una serie di incontri tra il quartiere, il M5S, le associazioni come I Nostri Borghi e tutti i cittadini interessati a risollevare il centro. Se tutti noi vogliamo un piazzale della Pace civilizzato, siamo tutti dalla stessa parte indipendentemente dal partito o dall’associazione di appartenenza.

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  6. avatar antonella longobardi

    Sono sicura che parliate la stessa lingua, e se puntate allo stesso obiettivo (la riqualificazione del piazzale, affiancando la gestione della sicurezza a quella della criticità sociale) ci sono ottimi presupposti, messe da parte le diffidenze, per parlarsi in modo intelligente, e individuare soluzioni in modo collettivo (non siete solo in due, sig. Pallini) e condiviso.
    Sperando di non sbagliarmi rispetto all’identità di obiettivi, naturalmente.

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  7. avatar Fabrizio Pallini

    Rispondo a chi ha redatto il comunicato che : in primis non devo essere accontentato io, ma i cittadini in merito al miglioramento della sicurezza in Piazza della Pace.
    Io non fatto certamente critiche all’attuale esecutivo( anzi molti mi hanno accusato di simpatizzare per Pizzarotti ), ma ho sollecitato interventi e strategie sia da parte delle forze dell’ordine, che dalla nuova amministrazione per contrastare il nuovo rigurgito di violenza e degrado in piazza delle Pilotta.
    Mi si accusa di non fare proposte …mi pare invece di avere già indicato la ricetta che aveva funzionato, proprio grazie al grande lavoro svolto nei quattro anni precedenti. Con il progetto socio sanitario ludico ricreativo “Sotto le Stelle in Piazzale della Pace “avevamo, infatti, quasi risolto il problema sulla sicurezza e sul degrado nella piazza. Non c’è da inventare poi molto basta fare tesoro delle cose già fatte.
    Non ha senso contrapporre le azioni delle forze dell’ordine con le soluzioni progettuali sociali , che anzi devono andare di pari passo.
    Speravo ( spero ancora ), che il nuovo sindaco avesse un nuovo approccio alle varie tematiche, in questo caso la sicurezza, ma sento affermazioni che si avvicinano pericolosamente a quelle di una vecchia politica che vuole dare le colpe solo agli altri , che parla ancora di sindaci sceriffo, che le situazioni negative dovute solo a chi c’era prima etc..

    Non ho ancora criticato perché i tempi sono stati brevi ed è difficile comprendere le varie situazioni nei vari campi e trovarne le soluzioni in tempi brevi.
    Ma il fatto che la Sicurezza e soprattutto la Sanità siano “ orfani “ nella Giunta, questo si mi lascia molto, ma molto perplesso, sono due fattori imprescindibili per la vita di una Comunità.
    Bisogna anche uscire dal proprio bunker , sapersi confrontare con chi si comprende essere in buona fede pronto ad aiutare la propria città , travalicando le barriere ormai superate delle ideologie.
    Ma bisogna essere in due . Per quanto mi riguarda sulle tematiche della sicurezza e della sanità e dell’ambiente, per ora, ma solo per ora , do la mia massima disponibilità, ma bisogna essere in due a volerlo.

    Fabrizio Pallini
    Ex Delegato alla Sanità e Politiche per La salute e Presidente dell’Associazione I Nostri Borghi

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